L’Europeo su Ipad

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Durante gli eventi del Digital Festival 2011 concluso lo scorso Venerdi, è stato presentata in anteprima la versione multimediale de L’Europeo per la consultazione tramite Ipad e IPhone.

Sviluppata dagli studenti del terzo anno del corso Media Design dell’Istituto Europeo di Design di Milano, in collaborazione con la redazione de L’Europeo, la versione di prova della App è attualmente al vaglio del gruppo RCS Periodici. In un futuro abbastanza prossimo il magazine digitale potrebbe essere disponibile nell’App Store di ITunes, al fianco delle ancora poche testate italiane che si sono avvantaggiate di questa nuova ed innovativa piattaforma.

Nata dalla volontà visionaria di Daniele Protti, direttore della rivista, la versione digitale del mensile si propone di mantenere il piacere della lettura di un prodotto sofisticato quale L’Europeo, ponendo attenzione alla usabilità dell’interfaccia, arricchita da contenuti audio e video extra. “Personalmente avrei voluto sfruttare maggiormente le opportunità offerte dalla multimedialità, ma la redazione ci ha richiesto di mantenere una visione verticale e la lettura a piena pagina” spiega Luca Infante, docente a capo del gruppo di studenti che ha creato l’applicazione. Riferendosi poi alla attuale diffusione delle nuove tecnologie nell’editoria italiana, aggiunge “perfino i pochi giornali che hanno investito nelle piattaforme mobili sono restie a rendere i loro contenuti pienamente fruibili e pubblici. Le maggiori testate si limitano a testimoniare una presenza, senza mostrare di aver compreso la filosofia del mezzo.”. Il prof. Infante auspica una sempre più stretta collaborazione tra IED e le realtà editoriali: “Mi piacerebbe che le case editrici e i direttori dei giornali venissero qui a parlare con i nostri giovani. Ne acquisissero la passione e la volontà di partorire idee innovative”.

Come sottolinea Sergio Poma, presidente del comitato organizzativo del Digital Festival, non si tratta solo di questioni tecniche ma di un nuovo approccio che deve essere divulgato. In un periodo di forte ristagno nell’economia ed ancor più nell’editoria, è in atto una rivoluzione tecnico industriale che sta forgiando nuove professionalità e speranze di ripresa.