O/pen Pics – Open Books/To Open Views/To Open Mind

Presentato al pubblico milanese, riunitosi lo scorso 3 luglio presso la sede di Obiettivo Reporter, il concorso O/pen Pics – Open Books/To Open Views/To Open Mind rappresenta una proposta innovativa nel panorama dei contest artistici. Ideato da Associazione Imaginarium appositamente per il XXV Salone Internazionale del Libro, che assieme a Regione Piemonte promuove l’iniziativa, O/pen Pics si caratterizza sia per il processo che viene imposto ai partecipanti, sia per gli obiettivi che il premio si pone.

Descrivendo il progetto, Marino Ravasi di Associazione Imaginarium sostiene che  recentemente in fotografia abbia preso il sopravvento una specie di opinionismo egocentrico, dove ognuno raffigura quello che vuole in maniera autoreferenziale. In questo contesto, quanto il fotografo è attento al bene comune? Come dimostra di voler raccontare la sua esperienza mediante una relazione di confronto?.

Attraverso questo concorso Associazione Imaginarium e Salone del Libro di Torino si sono proposti di animare l’interazione tra fotografi e pubblico, proponendo un soggetto condiviso sul quale dialogare: i libri. Spiega Ravasi: “ci siamo posti l’obiettivo di riportare l’attenzione alla lettura di un libro, utilizzato come stimolo alla produzione d’immagini che raccontino visivamente il narrato mediante il linguaggio fotografico.”.

La giuria, che riunisce professionisti nel mercato della fotografia d’autore, critici d’arte visiva e letteraria e un solo fotografo professionista, vuole premiare la ricerca e la creatività manifestata da autori professionisti nell’interpretare un’opera letteraria attraverso un progetto sviluppato in un portfolio di massimo 10 immagini fotografiche.

Dopo una attenta analisi di uno dei 19 libri proposti, ogni autore si cimenterà nella produzione di un portfolio fotografico che non si limiti a raffigurare il romanzo mediante immagini stilisticamente e tecnicamente ineccepibili. L’obiettivo del progetto consiste nel produrre una narrazione per immagini che sia intellegibile, coinvolgente e rispecchi l’essenza del testo.

La fotografia è un mezzo che ci permette tecnicamente di creare un’immagine della realtà. Per questa ragione si può essere portati a credere che raggiunga la sua massima immediatezza e chiarezza la dove riproduce quanto accade nel mondo reale. A detta di Ravasi, paradossalmente ci strugge di più la rappresentazione mediata della realtà, la sua messa in scena. Basti pensare a come ci emoziona un film o quanto il racconto di un libro ci immedesima nel vissuto del protagonista.

Un’ulteriore caratteristica del concorso è determinata dall’approccio della committenza, spiega Paolo Ranzani dell’Associazione Imaginarium: “In qualità di professionista, ogni partecipante deve dimostrare di sapersi cimentare in qualcosa che non è nato dal suo istintivo desiderio espressivo. L’autore deve pertanto riuscire a soddisfare la richiesta di un ipotetico cliente, mettendosi alla prova con uno dei 19 libri selezionati da Salone del Libro. Se il fotografo ha delle cose da dire e dei concetti da significare, questo non deve esser un limite, anzi una prova della sua cifra creativa.”.

O/pen Pics – Open Books/To Open Views/To Open Mind

Concorso di cultura fotografica ideato per il XXV Salone Internazionale del Libro di Torino

Scarica il banco completo sul sito : www.openpics.eu

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